Eco-welfare e governance intercomunale: il suolo come infrastruttura per la rigenerazione dei territori

Ricerca DIST-Politecnico e Università di Torino: attraverso casi-studio alla scala locale (Collegno, Settimo T.se), intercomunale (area perirubana torinese) e metro-montana (Alta Valle Susa), la ricerca offre una risposta sperimentale alle questioni poste dalle reciproche interdipendenze, in termini di “risorse”, fra territori urbani, rurali e montani.

Thematic framework
L’integrazione metodologica e operativa dei Servizi Ecosistemici (SE) nella pianificazione urbanistica e metropolitana per promuovere e sostenere un nuovo modello di sviluppo, assetto e governo del territorio fondato sulla valorizzazione del capitale naturale, a basse emissioni di CO2, resiliente ai cambiamenti climatici e agli altri cambiamenti globali causa di crisi locali.

Target
Definire metodologie operative per produrre “nuova conoscenza” a supporto di processi di governo del territorio orientati al contenimento del consumo di suolo (saldo zero).
Formulare Linee guida, Best practices e indirizzi normativi per modelli di rigenerazione urbana e territoriale.

Operational framework
Utilizzando le più recenti conoscenze scientifiche in merito alla mappatura e valutazione dei SE (attraverso strumenti GIS – InVEST e Simulsoil – volti a indagare diversi scenari di uso del suolo), la ricerca si avvale di un team multidisciplinare e interuniversitario di ricercatori, in collaborazione con soggetti istituzionali e culturali, le cui competenze trasversali consentono di determinare il valore biofisico ed economico dei SE in termini spazialmente espliciti e dunque utili al progetto di suolo.
La condivisione del percorso di ricerca con amministratori pubblici, tecnici e attori socio-economici, permette di testarne i risultati in processi decisionali reali di governo del territorio a scala urbana e metropolitana.
L’attività esplora, inoltre, differenti approcci e metodi di stima per la valutazione economica dei SE, approfondendo le prospettive offerte dall’applicazione del Life Satisfaction Approach con un modello econometrico basato sul Subjective Well-Being.