Il Piano del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese

Tra wilderness, riconversione energetica e comunità locali. Processi di pianificazione delle risorse naturali e culturali, finalizzati alla riscoperta delle identità locali, alla riconversione del modello energetico e alla sostenibilità dei cicli economici.

Il processo di pianificazione del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, Val d’Agri-Lagonegrese, quindi, è stato avviato dall’Ente Parco con un bando che ha visto nel 2013 l’assegnazione dell’incarico di studio e consulenza tecnico scientifica per la redazione del Piano del Parco alla RPA srl, con il supporto di un gruppo di esperti coordinato da Maurizio Carta, di cui fanno parte Sandro Amorosino, Remo Votta, Giuseppe Bazan, Emanuela Coppola, Valeria Mauro, Daniele Ronsivalle.

Grazie all’articolazione del gruppo di lavoro, il Piano del Parco contiene tutti gli elementi e le strategie utili alla realizzazione di un nuovo modello di sviluppo socioeconomico bilanciato, sostenibile e a basse emissioni a partire dalle risorse e dalle qualità ambientali, culturali e urbane presenti.

Il nuovo modello di economie ambientali culturali e urbane che il Piano struttura, lavora sull’inversione del trend socioeconomico che fino ad ora aveva affidato ai settori legati all’agricoltura e alla valorizzazione delle risorse naturali un ruolo solo marginale, basando molte delle economie sulle attività estrattive e sulle royalties petrolifere.