Il Piano Strutturale Intercomunale del Mugello

Patrimonio e criticità alla base delle strategie territoriali dello sviluppo sostenibile del Mugello

Le prime esperienze operative in Toscana stanno dimostrando la probabile necessità di una riflessione sulla specificità del livello strutturale intercomunale. L’attuale normativa trasporta meccanicamente i contenuti e la struttura del Piano strutturale comunale ad ambiti di area vasta. La implicita prescrittività e localizzazione di trasformazioni nascoste nella definizione del perimetro di territorio urbanizzato e l’articolazione minuta delle tabelle del dimensionamento, appaiono distonici nei confronti di un livello di piano che a regime riguarderà ambiti territoriali vasti. E’ necessaria una sorta di sperimentazione che guardi al PSI con occhi profondamente diversi dal passato in quanto:

  • l’espansione insediativa, industriale e infrastrutturale ha definitivamente lasciato il campo alle esigenze di riqualificazione, rigenerazione e tutela del patrimonio esistente rispetto alle quali le diversità dei territori comunali non può più essere vista come fattore di competizione ma come declinazione di valori da assumere come complementari rispetto alle strategie di sviluppo dell’ambito territoriale;
  • il piano strutturale e a maggior ragione quello intercomunale deve tendere ad assumere sempre più il ruolo di un quadro strategico, statutariamente coerente con i valori patrimoniali presenti;
  • l’istituto della perequazione territoriale così come disciplinato in toscana può costituire un efficace strumento compensativo tra comuni in presenza di localizzazioni che non possono essere “spalmate” sul territorio, ripartendone vantaggi e svantaggi.