L’infrastruttura sportiva come occasione di rigenerazione urbana

Il caso studio dell’Arena Garibaldi Anconetani di Pisa. La città in divenire: quando la rigenerazione del luogo passa per la riqualificazione fisica di un asset

Lo Stadio di Pisa è collocato al centro del tessuto urbano della città di Pisa, a soli duecento metri da Piazza dei Miracoli, un tratto di città denso di contraddizione, dove in poche centinaia di metri coesistono un centro storico turisticizzato, un’infrastruttura sportiva in progressivo degrado e un quartiere “prigioniero” degli eventi sportivi.

Il progetto di riqualificazione dello Stadio di Pisa è frutto di un Concorso di idee indetto dalla squadra sportiva del Pisa Calcio. Vincitore è lo Studio di Architettura Iotti + Pavarani Architetti, con una proposta architettonica di grande efficacia spaziale e al contempo di grande qualità per l’inserimento nel contesto urbano esistente.

Un progetto di rigenerazione urbana oltre che di riqualificazione architettonica, che definisce prioritariamente un nuovo paesaggio in forte sinergia col contesto, al fine di offrire alla collettività non uno stadio generico, introverso e autoreferenziale ma un nuovo spazio collettivo multifunzionale e aperto a più livelli di fruizione, una nuova piazza contemporanea della città da sfruttare 365 giorni all’anno.

Senza ulteriore consumo di suolo, si propone un impianto per 16.500 spettatori, in cui le funzioni sportive coesistono e producono un reciproco potenziamento con attività differenziate legate al quartiere e alla città in una suggestiva continuità tra l’architettura e il paesaggio urbano circostante.