OSIAMO! VERSO IL CONTRATTO DI FIUME DELL’OMBRONE

Scenari strategici per la comunità fluviale

A seguito di due eventi alluvionali nel 2013 e 2015, il “Comitato per la valorizzazione del paesaggio e dell’ambiente di Buonconvento” (3.200 abitanti in provincia di Siena) ha intrapreso un lungo percorso di confronto con le istituzioni preposte al governo del territorio e del bacino fluviale, dal quale è emersa la necessità di superare la frammentazione delle competenze (Consorzio di Bonifica, Genio Civile, Regione, Province, Comuni) e attivare politiche integrate di difesa del suolo, tutela delle risorse idriche e ambientali e valorizzazione del territorio. Per rispondere a queste necessità, il Comitato ha individuato il Contratto di Fiume come percorso proattivo verso una concezione integrata delle politiche settoriali in una visione multifunzionale del fiume.

Il carattere innovativo del percorso partecipativo intrapreso, cofinanziato dall’Autorità per la Partecipazione della Regione Toscana e dal Laboratorio Regional Design del Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze, riguarda due elementi: la metodologia utilizzata per definire la vision della comunità rivierasca, attraverso un continuo confronto transcalare tra la dimensione di area vasta e i progetti pilota nei due comuni di Buonconvento (SI) e Cinigiano (GR), e la struttura dell’approccio, di tipo bottom-up. Rispetto a diversi esempi di Contratti di fiume sia in Italia che all’estero, generalmente promossi da istituzioni di tipo sovra-ordinato, in questo caso l’iniziativa viene dal basso, da un piccolo comitato di un altrettanto piccolo comune rivierasco, che non ha paura di rischiare, come espresso dallo stesso slogan del processo partecipativo: OSIAMO!