Perugia – Fontivegge. Ecosistema urbano e innovazione

Agenda Urbana e Piano periferie per la rigenerazione dell’area della stazione di Fontivegge

L’ambito urbano a cavallo della stazione ferroviaria di Fontivegge è uno dei più problematici della realtà perugina, tanto che l’amministrazione comunale ha scelto di concentrare in esso le risorse provenienti dalla cosiddetta Agenda Urbana (finanziata con fondi comunitari) e dal Piano periferie (finanziato con fondi statali).

L’area circostante la stazione che interessa i quartieri di Fontivegge e del Bellocchio, non è una periferia tradizionalmente intesa; è anzi una zona centrale della Perugia contemporanea (nel quartiere è presente il centro direzionale e la Piazza del Bacio progettati da Aldo Rossi), ove la residenzialità è mutata a danno delle famiglie “tradizionali” e dove, anche a causa della presenza della stazione, si sono nel tempo concentrati fenomeni di grave disagio sociale.

Il progetto di Fontivegge si inserisce all’interno di una precisa strategia di riqualificazione e rigenerazione dell’area, tendente a riqualificare sia gli spazi fisici degradati (con i fondi del bando periferie), che inserendo attività di eccellenza e funzioni innovative (con i fondi della agenda urbana).

La proposta consta, in particolare, di una serie di interventi puntuali fortemente integrati e facilmente attuabili, in quanto realizzati prevalentemente su immobili pubblici (tra cui una biblioteca e un centro di arti grafiche avanzate; un coworking; una casa degli artisti; un nuovo centro di quartiere, il ridisegno della piazza antistante la stazione con un nuovo bus terminale; oltre alla riqualificazione degli spazi verdi che fungono da connettivo della varie parti e di una scuola), e da una serie di interventi “diffusi” (videosorveglianza, pubblica illuminazione oltre a quelli di natura sociale destinati prevalentemente ai giovani)  tendenti a migliorare il livello di vivibilità, di sicurezza e di decoro dell’area. Viene in sostanza proposta una operazione di “rammendo”, per l’ottenimento di una qualità urbana basata sul riuso mirato del patrimonio edilizio esistente e la riqualificazione degli spazi pubblici di connessione con una particolare attenzione al tema della accessibilità particolarmente problematica nella zona, a cui si affianca l’inserimento di funzioni innovative e di eccellenza volte a rigenerare il qualificare anche dal punto sociale e dell’immagine.